UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” ROMA - CONVEGNO 31/01/2013 -PROGRAMMA

 

NEOUMANESIMO
E STATO ITALIANO ED EUROPEO DEL TERZO MILLENNIO

A.N.T.A. (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente) e GRUPPO “ATLANTE 2000” sono due associazioni culturali: una nazionale, che conta più di 75.000 iscritti in tutta Italia, il cui Presidente è il Chiarissimo Professor Ennio Maccari, docente di Igiene Ambientale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e l’altra regionale, del Veneto, avente sede a Padova, il cui presidente è il Vice Questore in quiescenza della Polizia di Stato di Vicenza, Dottore Architetto dr. Daniele Bellu, che è anche responsabile dell’A.N.T.A. per il Triveneto.

All’interno delle due associazioni sono stati redatti da un gruppo di esperti e di artisti, associati, più di 30 progetti di riforma strutturale dello Stato (consulta il sito www.gruppoatlante2000.org) e create opere rilevanti nei settori letterario, filosofico, scientifico,  matematico, musicale e delle arti figurative, come la pittura, la scultura, l’architettura, il restauro e l’urbanistica.

I programmi di riforma, se attuati, eleverebbero notevolmente il benessere sociale, economico, culturale e scientifico della società italiana. Essi  aprirebbero la strada al funzionamento di un nuovo modello di Stato che abbiamo chiamato Stato cooperativo federale, del quale è stato già redatto il relativo trattato. In relazione a tutti questi progetti sono stati fissati  due obiettivi da raggiungere.
1) Il primo è particolarmente importante e ci proponiamo di acquisirlo a breve termine: esso si riferisce alla presentazione al Parlamento, attraverso vari Consigli regionali, attraverso Deputati,  Senatori e vari Ministeri, dei progetti più urgenti, già peraltro stilati sotto forma di progetti di legge. Si allude al Progetto sicurezza di riorganizzazione delle forze di Polizia italiane, che prevede anche servizi di aiuto e di soccorso, oltre a misure di carattere preventivo e repressivo delle varie attività delittuose; al Progetto tutela dell’ambiente naturale ed urbano, che mira a creare una strategia di tutela dell’ambiente oggi inesistente in Italia, e del Progetto scuola, che propone la riforma della didattica nelle scuole di ogni ordine e grado per generare la creatività di massa, utilissima per le attività produttive e sociali del nostro Paese, soprattutto in relazione al settore della ricerca. Esso tende  anche  alla formazione integrale e morale dell’uomo con l’insegnamento dei fondamentali valori etici sin dalle scuole elementari.
Per questo progetto,  come del resto per gli altri, vi sono già stati riconoscimenti a livello ministeriale da parte dei diretti collaboratori del Ministro On. le Francesco Profumo e di diverse autorità comunali, regionali e nazionali.
2) Il secondo obiettivo è ancora più importante del primo, ma è da perseguire a medio termine.  Si riferisce alla diffusione di un grande movimento di pensiero che abbiamo denominato Neoumanesimo e Stato italiano ed europeo del Terzo Millennio, che muove proprio dai primi tre progetti di riforma ora proposti alla società italiana, poiché sia i programmi di riforma dello Stato che le opere da noi prodotte in varie branche, costituiscono il contenuto ideale di un unico grande movimento a favore di un “uomo nuovo”.   Gli obiettivi appena riferiti sono stati indicati nella lettera che abbiamo spedito al Presidente del Consiglio Senatore Mario Monti e ai Ministri interessati dell’Interno, della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente; documento con il quale chiediamo: 1) la presentazione al Parlamento dei tre progetti più urgenti, per la discussione e l’approvazione; 2) la presentazione ufficiale al Senato o alla Camera dei Deputati del grande movimento di pensiero del NeoUmanesimo.

È opportuno precisare che i progetti, elencati in dettaglio in altra pagina di questo sito, non hanno colore politico e quindi possono essere sostenuti dai partiti di qualunque schieramento, in quanto mirano a migliorare l’organizzazione dello Stato e, di conseguenza, delle condizioni di vita sociale, economica e produttiva del nostro ordinamento, non certo a illustrare una bandiera o al conseguimento di un suffragio elettorale.

Il movimento del NeoUmanesimo verrà presentato prossimamente a Roma, nel corso di una manifestazione il cui programma prevede anche l’illustrazione dei vari progetti.

Daniele Bellu, per il GRUPPO  “ATLANTE 2000”  & ANTA

PER UN NUOVO MODELLO DI STATO

 IL NEOUMANESIMO DEL TERZO MILLENNIO

Neoumanesimo è “nome dato genericamente a indirizzi e programmi culturali
che si ispirano agli studî e agli ideali del mondo classico” (Treccani).

La nostra esigenza non è tuttavia quella di resuscitare un’epoca lontana e di adattarla anacronisticamente ai tempi correnti: esperimento che sarebbe tanto improbabile quanto addirittura risibile. “L’Umanista è, sotto ogni aspetto, un “homo novus”: non un moderno privo d’immaginazione che indossa passivamente abiti antichi, ma un archeologo sensibile che cerca l’incontro fecondo con il passato” (cfr. “gli antefatti“).

Un incontro che non è di contenuti che si ripetono, di stili integralmente riproposti, di un’idelogia che senza alcuna creatività si pretende riflessa da uno specchio. Quasi un  convegno, invece, in cui soprattutto l’istanza della centralità dell’uomo viene raccolta come categoria imprescindibile, accanto a un bisogno tutto nuovo di liberazione dalla schiavitù di valori falsi e disumanizzanti, che orientano l’uomo verso una dimensione in cui egli è ridotto a circonferenza ruotante intorno ad uno spazio non più suo, in cui non può più riconoscere la propria identità, non può più immergersi senza perdersi, senza totalmente annullarsi. Spazio circolare che s’irraggia dal sole falso della materialità.

La cultura del denaro ha sfiancato la nobiltà dell’anima e dei suoi valori, ha ridotto le espressioni del talento a marginali accidenti, sovrastati dai prodotti di menti impoverite di sostanza quanto più potenzialmente ricche o realmente arricchite di moneta.

Il nostro NeoUmanesimo vuole essere un movimento che liberi l’uomo da questa servitù, riconsegnandolo alle manifestazioni più autentiche della sua elevatezza, perseguendo il sentiero della dignità, dell’onestà intellettuale, della speculazione, dell’applicazione, della bellezza, e dell’educazione per tutti al bello, contro la diseducazione per tutti a fruire di merce senza alimento per lo spirito e solo utile alle casseforti della scaltrezza, brutti fondi di magazzino e dell’intelligenza, che abbagliano soltanto gli intelletti spenti.

Il nostro NeoUmanesimo si identifica, in sintesi,
con il semplice recupero della centralità dell’uomo.

Amato Maria Bernabei

GLI ANTEFATTI

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